
Materiali per te
Risorse per l’educazione, tra outdoor e inclusione
Qui raccolgo corsi online, webinar, articoli e strumenti operativi, nati dall’incontro tra ricerca e pratica educativa, pensati per chi lavora nei contesti educativi 0–6 e desidera approfondire temi legati all’educazione all’aperto, al gioco, all’inclusione e tanto altro.
Corsi online
Corsi online on demand senza scadenza, in collaborazione con Percorsi Formativi 06, accreditati dal Ministero dell’Istruzione e acquistabili con la Carta del Docente.
La neurodiversità nell’educazione all’aperto
Come progettare esperienze di educazione all’aperto capaci di accogliere la varietà di profili sensoriali, motori e comunicativi presenti in ogni gruppo di bambini e bambine? Il corso esplora il paradigma della neurodiversità e il modello sociale della disabilità, offrendo strumenti per riconoscere le barriere alla partecipazione e ripensare spazi, tempi, materiali e relazioni nei contesti educativi outdoor.
Rivolto a educatori, insegnanti e professionisti dei servizi 0–6, il percorso approfondisce temi quali inclusione, neurodivergenza, partecipazione e progettazione di ambienti di apprendimento all’aperto capaci di valorizzare la diversità come risorsa educativa.
Il ciclo ludico per osservare e sostenere il gioco spontaneo
Come osservare il gioco spontaneo? Come comprendere quando coinvolgersi o quando restare ai margini? Qual è il ruolo dell’adulto nel sostenere il gioco? Il corso approfondisce la teoria del ciclo ludico come strumento utile a riconoscere i segnali con cui bambini e bambine avviano il gioco, le dinamiche attraverso cui si sviluppa e le modalità con cui si conclude.
Attraverso questa lente, il percorso aiuta a orientare l’osservazione, calibrare la presenza adulta e costruire una documentazione che valorizzi l’agentività di bambini e bambine. Si rivolge a chi lavora nei servizi 0–6, dentro e fuori.
Webinar
Qui raccolgo webinar, articoli e altri materiali gratuiti con l’obiettivo di rendere accessibili strumenti, idee e prospettive su educazione, inclusione e relazione con l’ambiente.
La neurodiversità come bussola per educare all’aperto
Come rendere l’outdoor davvero accessibile? Quali barriere, anche invisibili, possono limitare la partecipazione di bambini e bambine? E cosa cambia quando si osservano i contesti educativi a partire da menti e corpi non conformi?
Il webinar, organizzato da Terra Nuova Edizioni, esplora la neurodiversità come chiave di lettura per ripensare l’educazione all’aperto. Pur essendo spesso considerato naturalmente inclusivo, anche il “fuori” può presentare ostacoli fisici, sensoriali, cognitivi e comunicativi che influenzano l’accesso e la partecipazione. A partire dalle esperienze delle persone autistiche, si offrono spunti per rendere visibili queste barriere e orientare la progettazione di contesti più accessibili e abitabili.
Grovigli di possibilità. Una lettura critica della neuro-normatività
Come si costruiscono i nostri standard di adeguatezza rispetto ai modi di prestare attenzione e comportarsi che adottiamo nei contesti di vita, studio e lavoro? E in che modo queste aspettative orientano ciò che viene scoraggiato, corretto o fatica a trovare riconoscimento?
Su invito del gruppo DEA (Diversità, Equità e Accessibilità) dell’INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica, il seminario propone una riflessione sulla neuro-normatività: l’insieme di aspettative che orienta ciò che nei contesti viene riconosciuto o scoraggiato. A partire dall’immagine del “groviglio di possibilità” che caratterizza la variabilità umana, l’intervento ripercorre i processi storici e culturali che trasformano questa pluralità in forme considerate più o meno adeguate, con particolare attenzione alla dimensione del lavoro. Si chiude con uno sguardo situato sui contesti, per rendere visibili le condizioni che facilitano o ostacolano diversi modi di percepire, pensare e concentrarsi.
L’inclusione all’aperto tra criticità e buone pratiche
Come si costruiscono contesti di educazione all’aperto realmente accessibili? Quali criticità emergono nelle pratiche quotidiane e quali strategie possono favorire l’inclusione nei gruppi di bambini e bambine?
Il webinar, realizzato da NEA Rete in collaborazione con Percorsi Formativi 06, presenta i risultati preliminari di due percorsi di ricerca-azione partecipativa dedicati all’inclusione nell’outdoor education. Il lavoro, sviluppato con il coinvolgimento diretto di insegnanti, educatrici, educatori e realtà outdoor, ha permesso di raccogliere e analizzare criticità e buone pratiche, con il fine di mettere a fuoco le sfide dell’inclusione e costruire strumenti utili alla pratica educativa. L’incontro offre così spunti di riflessione e indicazioni operative per sostenere la partecipazione di tutti i bambini e le bambine nel “fuori”.
A cura di NEA Rete, con Laura Cegalin, Luisa Dipierro, Stefania Donzelli, Laura Meduri, Celeste Sciani.
Il gioco spontaneo e l’educazione auto-diretta: una conversazione con Peter Gray
Cosa significa riconoscere bambine e bambini come competenti nel proprio apprendimento? Quale ruolo ha il gioco spontaneo nello sviluppo? E quale presenza adulta lo sostiene, senza dirigerlo?
In questa conversazione, condotta da Silvia Iaccarino, Peter Gray – psicologo evoluzionista che studia da decenni il gioco spontaneo e l’educazione auto-diretta – discute come bambini e bambine siano predisposti ad apprendere quando possono esplorare, giocare liberamente e seguire la propria curiosità. Attraversando le sue ricerche – dal ruolo del gioco nello sviluppo agli esiti dei percorsi di educazione auto-diretta – ci chiediamo cosa significhi, per chi educa, dare fiducia ai processi di apprendimento, e quale presenza adulta li accompagni.
Ho curato la traduzione dall’inglese all’italiano, insieme a Carina Frossasco dall’italiano all’inglese.
Strumenti operativi
Strumenti concreti da portare nella pratica educativa: materiali pensati per guidare l’osservazione, riconoscere i bisogni di bambine e bambini e progettare contesti più accessibili dentro e fuori.
Carte dei sensi
Una raccolta di carte per orientare l’osservazione della dimensione sensoriale nelle esperienze all’aperto: uno strumento per leggere come i diversi sistemi sensoriali si attivano e per tradurre queste osservazioni nella progettazione di contesti più accessibili.
SI tratta di materiale, nato da una collaborazione con Celeste Sciani, che uso da anni nelle formazioni. Nel tempo, si è ampliato e affinato. Mi fa piacere condividerne qui la versione più aggiornata.
Articoli recenti
Scritti brevi e interventi su educazione all’aperto, neurodiversità e inclusione.
Giornata mondiale sull’autismo: l’educazione all’aperto è per tuttə?
Come è cambiato lo sguardo sull’autismo dal 2007 a oggi? E cosa significa per chi educa all’aperto? Sul sito di Terra Nuova una riflessione su quanto i contesti che costruiamo siano davvero pensati per la partecipazione di bambine e bambini autistici.
